Premesse e motivazioni
Da sempre, le Alpi sono una zona di passaggio per persone e merci in transito tra il Nord e il Sud. L’utilità di questi collegamenti si contrappone all’impatto negativo della mobilità sulle regioni interessate dal traffico.
Il traffico stradale interalpino e transalpino è in continuo aumento, in particolare per quanto attiene il trasporto merci. Anche per il futuro, alcuni rinomati istituti prevedono un ulteriore incremento sia del trasporto merci su strada che del traffico veicolare privato.
Il traffico stradale interalpino e transalpino è in continuo aumento, in particolare per quanto attiene il trasporto merci. Anche per il futuro, alcuni rinomati istituti prevedono un ulteriore incremento sia del trasporto merci su strada che del traffico veicolare privato.
Questa tendenza costituisce una minaccia sempre più grave alle Alpi intese come area produttiva e abitativa; i particolari equilibri ecologici che contraddistinguono questo territorio lo rendono una delle regioni più sensibili a livello europeo.
Oltre ai danni ambientali, la viabilità ha però ricadute positive in termini di promozione dell’economia; entrambi questi risvolti sono ormai da lungo tempo oggetto di studio e di discussione nelle regioni interessate. Tuttavia, finora è mancata spesso una prospettiva unitaria e l’individuazione di provvedimenti concreti per gli interventi successivi da parte dei responsabili in ambito politico e amministrativo.
Oltre ai danni ambientali, la viabilità ha però ricadute positive in termini di promozione dell’economia; entrambi questi risvolti sono ormai da lungo tempo oggetto di studio e di discussione nelle regioni interessate. Tuttavia, finora è mancata spesso una prospettiva unitaria e l’individuazione di provvedimenti concreti per gli interventi successivi da parte dei responsabili in ambito politico e amministrativo.
Finalità
Il progetto si propone di individuare, sulla base della situazione lungo i quattro corridoi di transito, Brennero, Fréjus, San Gottardo e Monte Bianco, dei provvedimenti volti a minimizzare l’impatto negativo del traffico veicolare, migliorando così la qualità della vita nell’area alpina. I provvedimenti sono elaborati tenendo conto del coinvolgimento di tutte le regioni e devono avere ricadute positive su tutte le regioni alpine.
Tuttavia MONITRAF non si ferma all’elaborazione di misure comuni; il progetto intende anche preparare la loro attuazione. A questo proposito, per esempio, si individuano indicatori idonei per la misurazione degli effetti del traffico sullo spazio alpino e si sviluppano analisi comparate degli stessi.
La collaborazione avviata nell’ambito del progetto viene consolidata nella misura necessaria a garantirne la continuità anche oltre la sua durata; in tal modo essa consentirà di avviare e proseguire l’attuazione delle misure. La creazione di un fronte comune da parte dei partner partecipanti porterebbe allo sviluppo delle possibilitá di intervento a livello politico nazionale ed europeo.
In avvenire le regioni alpine saranno in grado di operare in maniera sinergica in materia di politica dei trasporti al fine di trovare soluzioni comuni ai problemi del traffico.
Tuttavia MONITRAF non si ferma all’elaborazione di misure comuni; il progetto intende anche preparare la loro attuazione. A questo proposito, per esempio, si individuano indicatori idonei per la misurazione degli effetti del traffico sullo spazio alpino e si sviluppano analisi comparate degli stessi.
La collaborazione avviata nell’ambito del progetto viene consolidata nella misura necessaria a garantirne la continuità anche oltre la sua durata; in tal modo essa consentirà di avviare e proseguire l’attuazione delle misure. La creazione di un fronte comune da parte dei partner partecipanti porterebbe allo sviluppo delle possibilitá di intervento a livello politico nazionale ed europeo.
In avvenire le regioni alpine saranno in grado di operare in maniera sinergica in materia di politica dei trasporti al fine di trovare soluzioni comuni ai problemi del traffico.
Dettagli tecnici
MONITRAF è stato presentato nel giugno 2004 nell’ambito della terza gara d’appalto per il programma INTERREG III B Spazio Alpino; il progetto è stato approvato dall’autorità amministrativa (Servizio del governo regionale di Salisburgo, dipartimento 15: Economia, turismo, energia) inizialmente con riserva nell’ottobre 2004 e successivamente in via definitiva nel novembre 2004.
Il progetto è stato finanziato da contributi UE per un importo pari a € 602.529. La durata del progetto si estende dal gennaio 2005 al giugno 2008.
Gli stati di avanzamento delle attività lavori inerenti al progetto saranno inoltrati al Segretariato Tecnico Congiunto il 30 maggio 2005, il 31 ottobre 2005, il 31 ottobre 2006 e il 31 ottobre 2007.
Il progetto è stato finanziato da contributi UE per un importo pari a € 602.529. La durata del progetto si estende dal gennaio 2005 al giugno 2008.
Gli stati di avanzamento delle attività lavori inerenti al progetto saranno inoltrati al Segretariato Tecnico Congiunto il 30 maggio 2005, il 31 ottobre 2005, il 31 ottobre 2006 e il 31 ottobre 2007.







